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Matrimonio con cerimonia simbolica o spirituale: istruzioni per l’uso

matrimonio cerimonia simbolica

Potrei raccontarvi del matrimonio di Enrico e Chiara, in cui è stato così tutto sentito da commuovere più persone di quelle che ho visto emozionarsi in chiesa. Succede anche questo: perché il primo punto che vorrei sottolineare è che un matrimonio con cerimonia simbolica o spirituale non toglie niente all’emozione dell’evento. È lo stesso batticuore, la stessa promessa, le stesse mani che si stringono.

Sono gli sposi a fare la differenza, come sempre. Se loro saranno coinvolti, sapranno coinvolgere anche tutti i loro ospiti. Un matrimonio con cerimonia simbolica ha le fedi, le promesse nuziali, un celebrante: manca solo l’autorità di un rappresentante comunale o religioso, ma la celebrazione è ugualmente solenne e romantica.

L’importanza di scegliere il giusto celebrante spirituale

Il celebrante spirituale è davvero fondamentale, per fare la differenza in questo tipo di cerimonia: è lui che dovrà guidare tutti verso lo stesso coinvolgimento, in armonia con l’emozione degli sposi.

È importante che il celebrante spirituale conosca la storia degli sposi, come si sono conosciuti, qualche aneddoto importante del loro amore. È importante che sia una persona spigliata e capace di intrattenere tutti, sciogliere la tensione e invece dare enfasi ai momenti più solenni. È importante infine che sia coordinato, ad esempio, con il musicista e che conosca l’iter del rito che dovrà celebrare.

Potrà proporvi di scrivere promesse personalizzate, fare leggere brevi brani d’ispirazione ad amici o far raccontare ai testimoni di nozze  la loro esperienza del vostro amore: sono tutti ingredienti fondamentali per rendere il rito partecipato e unico.

La cerimonia simbolica è bella come tutte le altre

E ora veniamo alla domanda più comune che mi viene rivolta: no, io non penso che la cerimonia spirituale tolga nulla della magia e del fascino di una cerimonia civile o religiosa. Anche se il giorno prima gli sposi si sono recati in Comune a compiere gli atti civili (com’é stato nel caso di Chiara ed Enrico), è poi il momento in cui accolgono i loro ospiti, si dedicano parole d’amore e si baciano sulle note della loro canzone tanto amata che identifica il vero rito che unisce due sposi. Non siete d’accordo anche voi?

Infine, potrei dirvi che il rito religioso e a volte anche quello civile richiedono tempi e formule canoniche, senza grandi possibilità di personalizzazione: la bellezza della cerimonia spirituale è anche quella che vi consente di personalizzare ogni fase a vostra scelta, inserendo canzoni, letture e promesse a misura, che sappiano davvero raccontare la bellezza del vostro amore.

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Mi chiamo Elisabetta e sono un'organizzatrice di matrimoni su misura: affianco gli sposi nella costruzione del percorso che li porterà al giorno delle nozze, con originalità e affidabilità. Sono curiosa e sorridente, ho sempre con me un quaderno e tante idee.
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