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Cosa vuol dire davvero fare un matrimonio creativo?

Dopo il video in cui abbiamo parlato di cosa vuol dire organizzare un matrimonio semplice, oggi vorrei parlare con te di come organizzare un vero matrimonio creativo. Il primo punto che sento di dover toccare con te è cosa intendi per creatività. Cosa ti aspetti da un matrimonio creativo? Un evento fuori dalle righe? Qualcosa di teatrale, scenografico, insolito? Cosa rappresenta per te il matrimoni creativo? Qualcosa di strano o stravagante?

Devi trovare la tua definizione di matrimonio creativo per capire come realizzarlo o se fa al caso tuo. Per me il matrimonio creativo è un evento che ha una sua anima, trova una chiave per raccontarsi e i dettagli creativi sono pensati in funzione di questa narrazione.

Non è necessario fare le cose strane o forzatamente originali: ricordati sempre della funzionalità degli strumenti. Un Tableau de Mariage prima di essere bello deve essere funzionale, un tavolo del taglio torta può avere uno scenografico decoro floreale ma se non è illuminato non è utile. Quindi: creatività sì, ma in funzione degli scopi a cui quegli elementi sono dedicati.

In più, il mio consiglio è di prendere spunto da quello che ti circonda. Hai due strade al riguardo: andare in totale contrasto o in totale armonia. Ispirati da quello che vedi: se ti trovi in un ambiente industriale, puoi restare in quella visione e declinare ogni aspetto in quella direzione, o spingere completamente nella direzione opposta, ad esempio con un modo jungle o tropicale.

Guardati intorno, fai un nuovo sopralluogo se vuoi, e non appiattirti di fronte a chi ti dice che le cose si sono sempre fatte così. Quella panchina nessuno l’aveva notata, invece spostata, contestualizzata e allestita può diventare un perfetto angolo Photo Booth. Quel vecchio scrittoio è perfetto per posizionare le bomboniere, ma l’ho scoperto solo facendo un sopralluogo aggiuntivo, in solitaria, e con gli occhi ben aperti (true story!). Portati a casa più foto possibili o video del vostro sopralluogo, lascia decantare, culla le ispirazioni per farle diventare qualcosa di nuovo.

E poi, solo a questo punto, guarda fuori dagli schemi. Chi avrebbe mai pensato a un arcobaleno di Bubbles before Bed come portafedi? Te lo dico io: nessuno. O meglio, nessuno prima di adesso. Un oggetto nato come oggetto d’arte e complemento d’arredo, e poi diventato qualcos’altro: era ovviamente un oggetto che per dimensioni, forma e funzionalità si poteva adattare a questa visione. Vorrei dirti che ho portato i poligoni e le posate dorate nel 2016 (!) a Venezia, ho portato le Pampas sulle Dolomiti nel 2018. Genialità? No, intuizione. E antenne sempre alzate, oltre alla capacità di interpretare le tendenze e provare a darne una nuova lettura, anche assumendomi dei rischi (spingendo in una direzione che agli altri non era chiara e poco diffusa).

Mettiti alla prova, gioca, sperimenta, prima nei pensieri e poi nelle azioni: questo soffierà sulle vele della tua creatività. Prova e poi raccontami com’è andata!

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Mi chiamo Elisabetta e sono un'organizzatrice di matrimoni su misura: affianco gli sposi nella costruzione del percorso che li porterà al giorno delle nozze, con originalità e affidabilità. Sono curiosa e sorridente, ho sempre con me un quaderno e tante idee.
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